5 modi migliori per conservare il tartufo

Pubblicato da Claudio Morati il

Chi sarebbe contento di spendere soldi per un buon tartufo e non riuscire a gustarlo al suo meglio? Per cui il primo passo è imparare come conservare il tartufo in casa per mantenere intatto il suo profumo e la sua freschezza.

Il tartufo è molto delicato e teme l’umidità. Ricorda che i tartufi bianchi sono i tartufi più delicati, mentre i tartufi neri sono più resistenti (è un fatto, non lo diciamo solo perché siamo specializzati in Tartufo Nero Pregiato :-p )

Il consiglio è sempre quello di consumare il tartufo prima possibile, per poter gustare il suo sapore autentico. Ma se non ci riuscite, ecco a voi 5 consigli pratici per conservare il tartufo a casa.

 

1. In Frigorifero

Il metodo più efficace per conservare il tartufo fresco è in frigorifero avvolto nella carta da cucina assorbente, una garza o un panno di cotone che dovrai cambiare almeno una volta al giorno. Controlla che la carta sia sempre asciutta, così eviterai che si creino le muffe e il tartufo marcisce.

Il Tartufo Nero può resistere in frigorifero per più di dieci giorni contro una settimana di durata massima consigliata del tartufo bianco.

2. Sott’Olio

Modo alternativo per conservare il tartufo è in frigorifero ma in un barattolino di vetro, ricoperto con olio d’oliva. Anche in questo modo il tartufo manterrà la sua freschezza per 7/10 giorni. Esattamente come per il tartufo conservato nella carta da cucina, dovrai controllare che non si siano formate muffe e che l’odore non sia cambiato.

Questo metodo di conservazione ha il vantaggio che dopo aver consumato il tartufo, potrai riutilizzare l’olio lievemente aromatizzato per condire insalate e piatti.

3. Nel Riso

Questo metodo vi consigliamo di meno siccome il tempo di conservazione è nettamente più breve, ovvero per 3-4 giorni. Il riso prosciuga il tartufo rendendolo secco, l’unico vantaggio è che il riso si aromatizzerà e potrà essere usato per preparare uno squisito risotto. E’ un metodo diffuso, consiste nel depositare il tartufo in un barattolo di vetro coperto da riso e riporlo in frigo. Insomma, valuta tu.

4. In Freezer

La conservazione in freezer permette conservare il tartufo per un periodo più lungo (circa un anno).

Con pochi accorgimenti potrai conservare il tuo tartufo anche per un anno intero. E’ necessario evitare che intorno al tartufo si formi del ghiaccio. Dopo averlo lavato, asciugalo per bene. Puoi surgelarlo intero inserendolo in un sacchetto di cellophane per alimenti, ove possibile applicando la chiusura con l’apposita macchina sottovuoto, oppure si puoi surgelare il tartufo già macinato.

La consistenza del tartufo dopo lo scongelamento cambierà. Consigliamo una volta tolto dal surgelatore, grattugiarlo o affettarlo il prima possibile, al fine di evitare di incorrere nell’effetto gommoso che renderebbe difficile l’operazione una volta scongelato completamente.

5. Nelle creme e salse

Indubbiamente una parte del tartufo utilizzerai fresco. Quello restante, oltre a conservare per alcuni giorni in frigo, o per un anno in freezer, puoi usare per realizzare le creme e salse. La durata della conservazione non supererà 7 giorni ma avrai la possibilità di gustarlo in modi diversi. Le salse possono essere anche surgelata e in questo caso, quando la andrai a scongelare, sarà pronta per l’uso.

 

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1 commento

Elisabetta · 7 Marzo 2022 alle 08:59

Scopro che conservare il tartufo nel riso, come facevo io, non sia il procedimento più corretto, mentre invece proverò a surgerlarlo, grazie per queste informazioni.

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